L’ospedale di Santorso e i motivi di una scelta sbagliata


Tutti noi in questi giorni siamo preoccupati per il virus che si sta diffondendo e crediamo però che questo possa essere il momento anche di riflettere su certe scelte. Ci preme dire, davanti a un piano regionale che designa in caso di emergenza l’ospedale di Santorso come centro Covid per la provincia di Vicenza, che le scelte organizzative possono pesare sulla vita di tutti i cittadini.

In questi giorni difficili ci sono purtroppo comunque ancora infarti, ictus, aneurismi etc.. pensate a quello che succederebbe con la chiusura di Santorso: ad esempio, in assenza del reparto di emodinamica il paziente verrebbe portato a Vicenza o Bassano. Immaginate una persona che parta da Posina o da Valli del Pasubio. Una situazione che crediamo essere rischiosissima. Dicono che il nostro ospedale essendo nuovo sia meglio attrezzato per gestire i malati covid. Il problema è l’assenza di una alternativa. Ci troveremmo infatti senza reparti fondamentali: la neurologia e la Stroke Unit sono già chiuse e non ricevono più malati neurologici, l’ unità coronarica e la cardiologia sono in via di chiusura, le sale operatorie anche.
Santorso seguirà la sorte dell’ ospedale di Schiavonia, dedicato solo all’emergenza in corso: peccato però che a quanto pare a Monselice riaprano l’ospedale vecchio che si trova a pochi km da Schiavonia (vedere articolo su padovaoggi.it del 16/3 o sul gazzettino del 15/3).
Ma l’ipotesi del De Lellis, ad esempio, è stata valutata? Si dice che il monoblocco non sia agibile, ma la piastra, dove fino al 2012 c’erano le sale operatorie appena ristrutturate e la terapia intensiva, non potrebbe essere utilizzata?
Quello che è certo è che purtroppo le persone dell’Alto Vicentino continueranno ad ammalarsi e dovranno essere portate in altri ospedali, correndo dei rischi che ci auguriamo siano stati calcolati. Ci chiediamo dunque se sia stata presa in considerazione la situazione nel suo complesso. A emergenza finita temiamo di dover combattere per riavere alcuni reparti fondamentali a Santorso, di promesse non mantenute ne abbiamo viste fin troppe. Vi siete dimenticati di quando chiuse il reparto di maternità a Schio? E del CSM? Noi no.

I consiglieri comunali di Coalizione Civica
Giorgio De Zen e Carlo Cunegato