Colpo di scena

Zaia: “facciamo le elezioni al più presto”

Bernard Manin dice che ormai viviamo nella democrazia del pubblico. Non ci sono più cittadini, ma spettatori. La politica si trasforma in una recita, diviene una teatralizzazione. Nel palcoscenico si può dire tutto. E’ colpa dei mangiatori di topi, è la più grande emergenza sanitaria della mia vita, è una invenzione mediatica, in Veneto riapriamo le scuole!, voglio il coprifuoco.
Nella conferenza stampa del 07/04/2020 Zaia si supera.

Ovviamente al governo stanno pensando di spostare le elezioni regionali in autunno. Questa non è neanche un’ intenzione, ma una necessità. Finchè siamo chiusi in casa in quarantena, le aziende sono chiuse, i commercianti sono in una difficoltà lacerante, come si può pensare di buttarsi in una campagna elettorale?
Cosa dice il supergovernatore: non penso sia giusto spostare le elezioni in autunno, bisogna farle il prima possibile. Quindi siccome il consenso di Zaia (come quello di Conte e degli altri governatori del resto!) è al massimo, vuoi per l’iperpresenza mediatica, vuoi perché nella crisi ci si aggrappa al capo, alla guida di turno, l’emergenza Covid non esiste più. Non c’è più l’esigenza del coprifuoco, la necessità di stare a casa, non esiste più il senso del dovere dei veneti. Siccome adesso il mio consenso è molto alto, le elezioni bisogna farle subito, si parta con la campagna elettorale!
Più che una recita, è il teatro dell’assurdo!