Zaia e il disprezzo per la democrazia

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Qualche settimana fa Lorenzoni era stato invitato ad un dibattito televisivo. C’erano tutti i candidati governatori, ma Zaia non si è presentato. Mi sono incuriosito ed ho scoperto che il nostro governatore non ama il confronto. Così sono andato a vedermi i dati sulla sua partecipazione al consiglio regionale. Sapete quante volte è stato presente nella legislatura ai 260 consigli regionali? 26. Questo significa che è stato assente il 90% delle sedute. Sembra che Zaia riesca sempre a trovare tempo per delle conferenze stampa oceaniche, senza contraddittorio. Manca invece il tempo per frequentare l’istituzione democratica nata per il confronto delle forze politiche. Mi hanno detto che, tra l’altro, le poche volte che si è presentato, ha fatto il suo intervento e poi se n’è andato, evitando il dibattito.Intendiamoci, questi non sono particolari, questa assenza pressochè totale è davvero grave. Zagrebelsky dice che la democrazia si basa sull’etica del dialogo. C’è democrazia se e solo se c’è il confronto, anche lo scontro, tra idee diverse. Un governatore che diserta il Parlamento regionale è un governatore che rifiuta il dibattito e il dialogo, è un governatore che rifiuta la democrazia. Così come Salvini era un ministro che non andava al Ministero, perché era sempre in tour elettorale, Zaia è un governatore che diserta il consiglio regionale. Evidentemente per la Lega la propaganda e la ricerca del consenso sono tutto, invece le istituzioni democratiche non valgono niente.